INDULGENZA PLENARIA PER I 150 DALLA NASCITA DI SAN LUIGI ORIONE

CORSI DI NUOTO SWIM & CARE 2022 - 2023

15 MAGGIO FESTA DI SAN LUIGI ORIONE





72° BANCO BENEFICO





PRESENTAZIONE DEL LIBRO "COME IL SOLE A EST"

Laila, una grande donna, innamorata della vita, dell’arte, della danza, del bello. Sin da bambina in prima linea nelle attività parrocchiali con grinta ed entusiasmo. Anche nella malattia ha saputo dimostrare tutto il suo essere, lottando sempre con la forza del sorriso.

Il marito Tommaso, da tanti anni collaboratore dell’Opera Don Orione, ha scelto di racchiudere in un libro tutte le sue opere d’arte, descrivendo la capacità di trovare la bellezza in ogni cosa, la testimonianza di un amore senza fine.



DON ORIONE PER L'UCRAINA

L’Opera Don Orione di Milano partecipa all’iniziativa della Congregazione orionina promossa dal Direttore Generale Don Tarcisio Vieira e dalla Madre Generale Maria Mabel Spagnuolo. Di seguito le modalità per sostenere i Sacerdoti orionini e le Suore stanno operando in Ucraina in questo momento di grande difficoltà e il messaggio del nostro Direttore Don Pierangelo Ondei. Confidiamo nel vostro aiuto.



Immediata corale reazione dell’Opera di Don Orione per mettere in sicurezza i più fragili
I CORRIDOI DELLA SPERANZA DELLA FAMIGLIA ORIONINA

Instancabile il lavoro di rete tra le comunità orionine di Ucraina, Polonia, Romania, Italia. 255 disponibilità in Polonia; trasferiti a Tortona gli ospiti disabili della sede di Leopoli; gli ospiti anziani di Milano, devolvono una quota delle loro pensioni Dal Diario di don Moreno Cattelan, sacerdote orionino del monastero di L’viv (Leopoli)

UCRAINA DIARIO DI PACE/9
L’viv (Leopoli) “Anche oggi giornata campale. A L’viv c’è la neve per ricordarci che l’inverno non se n’è andato e ancora “tuona il cannone”. Aumentano le richieste di aiuto in maniera esponenziale. Il corridoio umanitario aperto sta svuotando cantine e rifugi. La paura fa vincere ogni ostacolo e si parte. Facciamo anche da ponte tra persone che dall’Italia ci chiamano per trovare una via di fuga per i parenti che vogliono lasciare il paese. Ripristinati i contatti diretti si cerca di capire la situazione e come intervenire. Il più delle volte chiedono di andarli a prendere dal momento che non hanno possibilità di lasciare il paese di residenza. “Oggi il collegamento ferroviario tra Kiev e L’viv funziona”. -rispondiamo loro-. “Sì certo, ma come raggiungere Kiev?” incalzano...La conversazione finisce con le informazioni su quanto noi possiamo fare per loro ma da L’viv, lasciando aperto il solo corridoio della speranza. Il gruppo dei nostri profughi si mette a disposizione per preparare la borsa della spesa che ogni sabato diamo ai nostri poveri. La solidarietà ricevuta diventa dono. Invitiamo i nostri ospiti attorno al tavolo per raccontare la loro storia e per una reciproca conoscenza. Un tè caldo e una fetta di torta fanno da cornice a storie inverosimili. Ognuno racconta qualcosa di sé. Il motivo della fuga e quanto ha intenzione di fare nei prossimi giorni. La gratitudine per quanto stiamo facendo è la nota dominante. Paura e speranza sono i sentimenti che possiamo raccogliere nelle loro testimonianze. Ci ritroviamo tutti dopo qualche ora radunati dal suono della sirena che ci chiama a raccolta vicino al nostro rifugio. Mentre aspettiamo impotenti ci comunicano che il gruppo delle persone non vedenti e i loro accompagnatori sono arrivati a Tortona. Notizia che accogliamo con grande gioia assieme al secondo suono liberatorio. Ringraziamo il buon Dio chiedendo che ci dia un riposo tranquillo e una notte senza sirena.”

L’operazione di messa in sicurezza del maggior numero possibile di sfollati è scattata al primo allarme su Kiev. L’intera rete dell’opera di don Orione si è messa subito in azione tanto in Ucraina quanto in Polonia, Romania, Italia. Molte persone vengono messe in salvo attraverso la Romania, fino alla sede orionina di Oradea a circa 300 km da Leopoli. Lì, accolte da don Valeriano Giacomelli, Direttore della Casa, trovano un primo ricovero sicuro. In Polonia la guerra in Ucraina ha toccato e aperto il cuore di molti polacchi che si sentono sollecitati ad aiutare le persone colpite da questa tragedia con vari tipi di aiuto. «Nelle nostre case in Polonia - racconta Don Cristoforo Mis - abbiamo preparato diverse centinaia di posti per i rifugiati: Miedzybrodzie Bialskie Orionówka - 50 posti; Centro di Don Orione a Kalisz - 80 posti; Centro Orionino di Esercizi a Zdunska Wola - 70 posti; Parrocchia della Pentecoste a Malbork - 55 posti; Centro di Don Orione a Branszczyk - 45 posti. A questi centri vengono portate tutto il tempo le famiglie con bambini e i bambini con i loro tutori degli orfanotrofi. I confratelli, in collaborazione con gli enti locali, Caritas, Vigili del fuoco, volontari e parrocchiani, forniscono loro un luogo dignitoso e tranquillo di alloggio, vitto e aiuto spirituale e psicologico».

I ragazzi disabili ospitati nella comunità orionina di Leopoli sono stati messi in salvo e trasferiti all’Istituto di Tortona, «sono il primo di un grande gruppo che la comunità orionina si sta preparando ad accogliere», ha fatto sapere il Direttore Don Renzo Vanoi che insieme al Superiore Provinciale Don Giovanni Carollo sta coordinando l’arrivo dei profughi ucraini che saranno ospitati nelle strutture orionine della città. «Arriveremo ad ospitare circa quaranta persone - dice Don Vanoi -. Ci saranno alcuni ragazzi con handicap, come i nostri ragazzi arrivati da Leopoli, ma anche donne con bambini e un gruppo di persone non vedenti».
A Tortona, oltre ai religiosi orionini sono attivamente impegnati nell’accoglienza ai profughi ucraini anche i laici del Movimento Laicale Orionino e tanti volontari. Nel frattempo Don Giovanni Carollo invita le realtà orionine in Italia, dal Piemonte al Friuli, dalla Puglia alla Sicilia, a raccogliere beni di prima necessità da inviare ai missionari in Romania e a Leopoli: cibo a lunga scadenza, latte in polvere, prodotti per l’igiene, pannolini e medicine sono destinati ai profughi in fuga dalle zone più colpite dal conflitto. Chi desidera contribuire alla raccolta può rivolgersi alle strutture orionine più vicine.

All’Opera Don Orione di Milano si vive uno spirito di grande solidarietà: volontari e generosi benefattori stanno dando il loro contributo per andare incontro alle esigenze dei profughi accolti. Ogni giorno parte un pulmino carico di scatole di alimentari, medicinali di primo intervento, coperte, beni di prima necessità, che vengono consegnate direttamente ai centri di accoglienza. Anche gli ospiti disabili del Piccolo Cottolengo partecipano attivamente, collaborando al confezionamento delle scatole, alla preparazione di dolci per i bambini ucraini. Gli ospiti anziani invece hanno contribuito con una raccolta fondi del valore di 4000 euro”.



____________________________________________________________________________

DON ORIONE ALL'UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO

Oggi presso la Sala Pio XI dell’Università Cattolica di Milano si è tenuto un pomeriggio culturale incentrato sulla figura e l'opera di Don Orione. E' stato presentato il volume di Don Aurelio Fusi "Don Orione, la Sede Apostolica e i vescovi d’Italia" [Ed. Rubbettino, 2021, 712 p.].

Si tratta di uno studio storico sulla Chiesa della prima metà del Novecento che ha fatto emergere il rilievo sociale ed ecclesiale di san Luigi Orione, per le sue relazioni con fatti, problemi e persone della scena pubblica del suo tempo. Con la sua vita santa e socialmente incarnata, Don Orione ha dato insegnamenti e realizzato iniziative di grande importanza per la storia civile ed ecclesiastica del secolo XX.

Presente l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, intervenuto con una breve comunicazione su “Don Orione a Milano”.

Ha fatto da moderatore dell’evento il superiore provinciale, Don Giovanni Carollo.

La relazione su “Don Orione nel tessuto della storia italiana” è stata svolta da don Flavio Peloso, già superiore generale e ora postulatore della Congregazione orionina.
Il prof. Angelo D’Acunto, professore della Pontificia Università Santa Croce, ha svolto il tema “Il nostro credo è il Papa” con note storiche sull’esperienza di Don Orione.

I musicisti dell'Associazione Musicale "Solo d'archi" hanno allietato la platea con musiche di Bach, Gounod e Morricone.




Domenica 16 gennaio 2022
LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI
25^ informativa su COVID-19

Gentilissime/i innanzitutto un augurio di buon anno a voi tutti. Dopo la pausa natalizia vi raggiungo per fare il punto della situazione. Nella mia penultima lettera, quella del 3 dicembre scorso, vi segnalavo la presenza di 13 casi di positività: 10 nel reparto di Riabilitazione e 3 nei nuclei RSD (disabili).

Nei giorni scorsi avevamo registrato la negativizzazione di tutti gli ospiti e ci rallegravamo del risultato ottenuto. Purtroppo la soddisfazione è durata poco e oggi devo segnalare che 2 ospiti del Mater Dei Arancio e 1 del Mater Dei Azzurro sono risultati positivi al Covid-19. Un’ospite presenta un po' di tosse e qualche linea di febbre, le altre due signore sono asintomatiche.

Da quanto vi sto scrivendo si percepisce la fluidità della situazione, affatto rassicurante. Tuttavia con i miei più stretti collaboratori della Equipe di Direzione abbiamo concordato di programmare la riapertura alle visite dei familiari usando la massima cautela. Le quotidiane informazioni sull’andamento della pandemia in Italia ci dicono che il numero dei contagi non accenna a diminuire, anche se, tolti i casi di gravi patologie pregresse, chi ha ricevuto la terza dose del vaccino sembra protetto da serie complicanze. È appunto confidando in questo dato clinico che a partire da mercoledì 19 gennaio si potranno prenotare gli appuntamenti per le visite agli ospiti. È una decisione che va incontro principalmente alle loro esigenze e risponde alle vostre aspettative che cercheremo di soddisfare, compatibilmente con le attuali possibilità. Una criticità, infatti, con cui dobbiamo fare i conti è la positività che riscontriamo quasi quotidianamente in qualche operatore.

Pur essendo asintomatici o paucisintomatici, grazie alla protezione vaccinale, sono tutti tenuti ad osservare un periodo di quarantena. Ne consegue che la copertura dei turni di servizio per garantire un’adeguata assistenza ed animazione agli ospiti rimane prioritaria rispetto ad altre importanti esigenze, come quella delle visite dei parenti. Eccovi quindi alcune indicazioni che tengono conto di questa situazione ancora delicata. Per quanto riguarda i nuclei RSA (anziani) le procedure saranno le solite: concordare giorno ed ora con il Coordinatore del nucleo. Per assegnare equamente gli appuntamenti, ogni ospite potrà ricevere una sola visita nel corso della settimana, anche nel caso di una famiglia molto numerosa. È chiaro che questa possibilità per il momento è preclusa agli ospiti dei nuclei Mater Dei Azzurro e Mater Dei Arancio che si trovano in isolamento. Ci auguriamo che debba durare poco! Per le persone assistite nel reparto Riabilitazione le visite andranno programmate con il Coordinatore secondo le possibilità del momento.

I Referenti dei nuclei RSD (disabili) sono a disposizione per gestire gli incontri secondo criteri e modalità già attuati nei mesi scorsi. Anche qui sarà necessario contenere prudenzialmente il numero degli incontri. Le postazioni predisposte per le visite rimangono quelle che vi sono già note ed in ogni caso al triage vi sapranno dare le informazioni necessarie. In allegato a questa mia lettera trovate nuovamente la brochure che spiega analiticamente le modalità delle visite, sia negli spazi dedicati che, in casi particolari, all’interno dei nuclei di residenza degli ospiti. A queste disposizioni è necessario attenersi scrupolosamente! Contiamo anche di riavere la collaborazione dei volontari, la cui presenza in Istituto costituirà un valido aiuto.

Naturalmente anche per loro è prevista l’osservanza dei periodici controlli sanitari che vengono applicati agli operatori.

Cari amici, la speranza è che nel nuovo anno possiamo vedere il termine di questa lunghissima pandemia. Allora potremo mettere da parte tutte queste restrizioni e ritornare ad un Piccolo Cottolengo aperto come era un tempo e del quale avvertiamo tutti la nostalgia.
È un auspicio ma anche una preghiera che rivolgo con fiducia al Signore che ha permesso questa lunga prova.
A noi l’impegno di uscirne rafforzati nelle virtù della pazienza e della tenacia che la vita richiede sempre, oggi e nel futuro.

Un caro saluto a tutti.

Don Pierangelo Ondei Direttore  




Venerdì 24 dicembre 2021
LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI
24^ informativa su COVID-19

Gentilissime/i, come ben sapete in queste ultime settimane si è verificata una crescita preoccupante dei contagi da Covid 19 sul territorio nazionale. Di conseguenza il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legge per affrontare la criticità. La situazione appare particolarmente allarmante in Lombardia e, ancor più, a Milano. Per i prossimi giorni è prevista una ulteriore crescita del numero di contagi.

Siamo perciò costretti a prendere una spiacevole decisione a tutela dei nostri ospiti.

Al momento le visite presso le sale predisposte sono sospese, salvo i casi autorizzati dalla Direzione Sanitaria. Appena saremo in grado di riaprire in sicurezza, ci atterremo alle disposizioni del decreto del 23 dicembre che per le RSA ed RSD prevedono per i visitatori il Green Pass rafforzato che si rilascia solo a guariti o vaccinati con tre dosi. Chi invece avesse ricevuto solo due dosi del vaccino dovrà essere in possesso anche di tampone negativo.

Naturalmente da parte nostra sarà rafforzata la vigilanza perché vengano osservate le altre disposizioni già in atto: mascherina FFP2 (no a quella chirurgica), distanziamento di sicurezza tra familiare ed ospite, disinfezione previa delle mani. I nostri operatori nei nuclei sono sempre disponibili per ulteriori informazioni.

A tutti voi i miei cordiali auguri di Buon Natale, pur tra le necessarie restrizioni che dovremo osservare per sconfiggere questo virus che sta provando la vita di ciascuno di noi. A Natale non può mancare la fiducia in un futuro migliore.

Don Pierangelo Ondei, Direttore




Sabato 18 dicembre 2021
LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI
23^ informativa su COVID-19

Gentilissime/i,
dopo la comunicazione dello scorso 3 dicembre, ritorno a voi per un aggiornamento sulla situazione attuale al Piccolo Cottolengo. La maggiore criticità permane nel reparto della Riabilitazione, dove abbiamo ancora 10 ospiti positivi al Covid 19. Sono tutti asintomatici e apiretici. Questa è una notizia confortante anche se ci costringe a tenere il reparto in isolamento. Nei nuclei RSD abbiamo solo un’ospite debolmente positiva al Bassetti 1.

Di conseguenza anche questo nucleo rimane in isolamento. Gli ospiti del Bassetti 2, Don Masiero e Suor Ada sono tutti negativi ed hanno ripreso le normali attività di nucleo. Le visite dei familiari sono in programmazione prima di Natale. Per i tre nuclei RSA del Don Sterpi (2°, 3°, 4° piano) si sono già potuti riprendere gli appuntamenti con i parenti. Negli altri reparti RSA (Mater Dei azzurro, Mater Dei arancio, Suor Barbara 1, Suor Barbara 2 e Montini) tutti gli ospiti risultano negativi, ma essendoci stato recentemente un contatto stretto con un operatore positivo, è necessario mantenere l’isolamento dei nuclei ancora per alcuni giorni. Il 20 dicembre verranno somministrati nuovi tamponi e i nuclei dove verrà confermata la negatività di tutti gli ospiti, potranno riaprire alle visite.

Naturalmente la nostra speranza è che questa condizione si verifichi in tutti i reparti nominati. Oltre a queste informazioni sulla situazione generale, voi familiari potete continuare a prendere diretto contatto con i singoli reparti. So che i nostri operatori sono sempre molto disponibili e di questo li ringrazio.

Le notizie sull’andamento della pandemia di queste ultime settimane mi inducono a sottolineare ancora una volta la necessità dell’osservanza delle regole nei momenti degli incontri tra ospiti e familiari. Grazie per la vostra pazienza anche nell’accettare questo nuovo richiamo.

Mi unisco ai miei collaboratori per inviarvi gli auguri di Buon Natale, nella speranza di poterli ribadire di persona.

Don Pierangelo Ondei, Direttore




Venerdì 3 dicembre 2021
LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI
22^ informativa su COVID-19

Gentilissime/i,
da molto tempo non vi raggiungevo con una comunicazione scritta. Mi pare necessario riprendere oggi questa forma di contatto dopo che il Direttore Sanitario, Dottor Marvasi, nei giorni scorsi ha deliberato la sospensione delle visite agli ospiti del Piccolo Cottolengo. Come ben sapete tale risoluzione è motivata dal riapparire, dopo mesi di assenza, di contagi da Covid 19. Vorrei darvi qualche notizia più precisa sulla situazione e sulla consistenza dei casi di positività.

L’istituto consta di 12 nuclei residenziali e di un reparto di riabilitazione; quest’ultimo con 24 persone in cura temporanea. I nuclei di RSD (persone disabili) sono 4, per un totale di 72 ospiti, mentre i nuclei RSA (persone anziane) sono 8, con 180 ospiti. I casi di positività che abbiamo riscontrato sono al momento 13: tre sono nei nuclei RSD e dieci riguardano degenti della riabilitazione. Tutti i nuclei della RSA sono Covid free. Per le infezioni verificatesi in RSD ci è difficile risalire all’origine, dal momento che le procedure di sicurezza sono sempre state molto rigorose. Per quanto riguarda invece il focolaio che si è sviluppato nel reparto di riabilitazione, abbiamo riscontrato la causa certa nel contatto tra un familiare ed un’ospite durante una delle visite di routine. Sia il visitatore che l’ospite sono vaccinati.

Tuttavia questo non è bastato ad evitare la trasmissione del virus, forse per la decrescita, col passare del tempo, del numero di anticorpi. Il fatto che tutti gli ospiti contagiati siano asintomatici o paucisintomatici è un segno confortante dell’utilità del vaccino. A proposito di vaccinazioni, vi rendo nota la situazione al momento della stesura di questa lettera. Il 93% degli ospiti della RSA ha ricevuto la seconda dose. Mentre all’86% è già stato somministrato il richiamo. La percentuale per la RSD è del 95% per quanto riguarda la seconda dose e del 72 % per il richiamo. Il 43% degli operatori è vaccinato con la terza dose. Prosegue comunque la campagna di immunizzazione che deve tener presenti tempi e priorità legate alla condizione dei singoli soggetti.

La situazione generale del paese la conosciamo tutti. I casi di positività purtroppo sono in costante aumento. Questo dato è un elemento non secondario per prendere decisioni appropriate e prudenti a tutela dei nostri ospiti. La sospensione delle visite è spiacevole per tutti ed è causa di sofferenza. Il nostro auspicio è di poterle riprendere subito dopo la festa dell’Immacolata.

Questo sarà possibile se non interverranno fattori critici che ci costringano a modificare la decisione. In ogni caso con la ripresa degli incontri saremo tutti chiamati a tener alta la guardia, rispettando rigorosamente le indicazioni già conosciute circa l’uso obbligatorio della mascherina FFP2 (non basta quella chirurgica!), il distanziamento, l’igienizzazione delle mani. Di seguito a questa mia lettera troverete una brochure aggiornata, rispetto a quella già distribuita in passato. Vi sono tutte le indicazioni necessarie per realizzare visite e uscite in sicurezza.

Sono certo della pazienza e della collaborazione di tutti. Con la speranza di potervi incontrare presto per salutarvi di persona, vi invio un cordiale augurio di ogni bene. Don Orione, il Santo fondatore di questo istituto, continui a proteggerci dall’alto.

Don Pierangelo Ondei

CONCERTO DI MUSICA CLASSICA PER GLI OSPITI

Mercoledì 3 novembre alle ore 16.00 presso la cappella del Piccolo Cottolengo si terrà un concerto di musica classica proposto dai giovani talenti dell’Associazione Culturale “Solo d’Archi”. Il progetto “Musica sul filo”, realizzato con il sostegno del Rotary Club Milano Europa, ha l’obiettivo benefico di regalare ai nostri ospiti un pomeriggio di musica, incontri, emozioni e ricordi.

S. MESSA IN SUFFRAGIO CON IL DIRETTORE GENERALE

Carissimi Amici, nel mese di ottobre di 30 anni fa in Venezuela accadde il tragico incidente nel quale persero la vita il nostro caro Don Masiero (allora Direttore Generale), l’Economo Generale Don Riva, il Direttore della Casa di Barcasimeto Don Saran e il giovane autista Rafael Angel Villanueva. In occasione della Giornata Missionaria Mondiale, domenica 24 ottobre alle ore 11.30 presso la Chiesa Parrocchiale San Benedetto, verrà celebrata una S. Messa in suffragio. Sarà con noi il Direttore Generale dell’Opera Don Orione Don Tarcisio Vieira, che presiederà la concelebrazione.